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Come pettinare un Bearded

ATTREZZATURA :
- Pin Brush ( spazzola a fili metallici con punte senza pallini )
- Greyhound Comb ( pettine in metallo )
- De Matting Comb ( Pettine denti lunghi slanatore per sottopelo in metallo )
- Slicker Brush ( cardatore )

A mio avviso solo questo è indispensabile, altre persone usano ulteriori attrezzi che io reputo inutil

Questo è quello che io uso e consiglio poi ognuno è libero di decidere in base alle sue esigenze.
Mi permetto segnalare che spesso i negozi di Pet Shop sapendo che voi avete un cane a pelo lungo vi proporranno sicuramente spazzole e pettini ultimo grido capaci di fare cose inimmaginabili.
Non è assolutamente vero ed in più si spendono parecchi soldi.

E' normale che tutte le persone che si avvicinano a questa razza mi chiedano come mantenere nel modo corretto il pelo del bearded collie.
Prima di spiegare nel dettaglio le procedure quello che ripeto sempre è :
"Prima di tutto avere buonsenso".
Cosa intendo con questo. Il pelo del bearded non è dissimile dalla capigliatura di un essere umano se non unica differenza del sottopelo.
Provate voi con i vostri capelli lunghi a non lavarli,pettinarli,bagnarli e non asciugarli, camminare dove c'è polvere, al vento ecc...............per parecchi giorni; secondo voi riuscirete tranquillamente a pettinarli ed avere dei bei capelli sani e lucenti? Sicuramente no. 
Il pelo del bearded deve essere gestito come noi avremmo cura dei nostri capelli.
Inoltre quello che ripeto sempre a tutte le persone che si avvicinano a questa razza è che siano consapevoli di dover dedicare qualche ora a settimana a curare e spazzolare il proprio cane.

Questo deve essere solo un piacere e non una cosa noiosa da dover per forza fare.
Se già solo questo può creare un minimo dubbio consiglio sempre di indirizzarsi su una razza a pelo corto, così da evitare situazioni spiacevoli sia al padrone che al cane.
Per mia esperienza ho sentito persone incolpare il cane con il suo pelo difficile da gestire e poco pratico.

Per mia esperienza posso solo dire che tutto questo non è mai stata colpa del cane ma sempre una errata gestione delle situazioni da parte del suo padrone.

Semplice esempio:
Io ho dieci bearded e quando piove non li mando tutti a correre in giardino per ore.
Loro sicuramente si divertirebbero  ma io se lo facessi dovrei essere consapevole che una volta rientrati in casa dovrei tutti asciugarli e pettinarli.
Se non lo facessi il giorno dopo non avrei dieci bearded ma dieci pastori bergamaschi con pelo unito ( taccole ) e con vari  nodi. 

Onde evitare tutto ciò in questa particolare situazione li farei uscire il minimo indispensabile solo per i loro bisogni.
Per cui posso assicurare che se ben curato il pelo del Bearded Collie è di facilissima gestione; basta solo avere buonsenso.
 
Questo è quello che io uso e consiglio poi ognuno è libero di decidere in base alle sue esigenze.
Mi permetto segnalare che spesso i negozi di Pet Shop sapendo che voi avete un cane a pelo lungo vi proporranno sicuramente spazzole e pettini ultimo grido capaci di fare cose inimmaginabili.
Non è assolutamente vero ed in più si spendono parecchi soldi.


COME PETTINARE UN BEARDED COLLIE ADULTO
Prima considerazione da fare è che il bearded collie non fa la muta.
Il bearded ha due tipi di pelo; sottopelo lanoso e pelo di copertura più duro.
Durante i cambi di stagione ( inverno primavera ) il bearded inizierà a perdere il sottopelo e questo si fermerà sempre sotto il pelo di copertura.
 
Per cui è molto importante specialmente nei cambi di stagione pettinarlo ogni giorno per eliminare questo sotto pelo morto in modo da non farlo infeltrire,creare nodi e irritare la pelle.
Quindi ci sono due modi per pettinare un bearded; uno semplice ed uno un poco più difficile.

PRIMA OPERAZIONE DA ESEGUIRE SUL PELO

Innanzi tutto e sempre bene inumidire velocemente il pelo con uno spruzzino con acqua e balsamo o usare prodotti specifici quale detangler.
Attenzione inumidire non bagnare il pelo.Questo serve per separare facilmente le punte del pelo unite fra loro senza spaccarle.
Pettinare con la spazzola Pin Brush il pelo dal basso in alto partendo sempre dalle punte.
Fatto questo dare aria al pelo pettinandolo sempre con la spazzola velocemente contro pelo.
Si può usare anche un phon per dare aria al pelo ma aria non calda.


1° METODO

Questo è il più facile,veloce e pratico da usare.
Dopo aver fatto la prima operazione sul pelo ( come sopra descritto ) iniziare a pettinarlo con il De Matting Comb ( Pettine denti lunghi slanatore per sottopelo ) partendo sempre dalla punta del pelo a salire verso la sua radice. Nel caso si trovasse qualche nodo cercar di separare il pelo con le dita e pettinare.

Praticamente qui si pettinano contemporaneamente sottopelo e pelo di copertura.
Useremo il pettine per la testa e le zampe.
Per le zampe consiglio di pettinare con il cardatore e pettine sempre dopo aver usato la la Pin Brush ( spazzola ) e pettinato velocemente contro pelo. 
Eseguito un paio di volte a settimana da ottimi risultati.

2° METODO
Line Brushing 


Per usare questo metodo è bene insegnare al proprio cane già da giovane a strare sdraiato tranquillo sul fianco in modo da poter iniziare a pettinarlo seguendo il metodo line brushing o a sezioni.

Come si può vedere dalla foto si alza completamente il pelo e si inizia a pettinare dal basso verso la colonna vertebrale prima il sottopelo e poi il pelo di copertura.
Iniziare sempre con la prima operazione sul pelo come sopra descritto.
Questo metodo è più difficile e lungo da eseguire.

SHAMPOO E BALSAMI

Per quanto riguarda lavare il vostro bearded ci sono due possibilità:
- Portarlo da un toelettatore
- Lavarlo voi
Per le prime volte consiglio di optare per la prima scelta specialmente quando si deve aver a che fare con un cucciolo.
Se trovate un buon professionista riuscirà a metterlo a suo agio in questo ambiente sconosciuto e con diversi nuovi rumori tra cui il più temuto e fastidioso phon.


Lavare,asciugare ma soprattutto pettinare nel modo corretto un bearded non è molto semplice specialmente le prime volte ed anche molti toelettatori non sono in grado di eseguire il tutto nel modo corretto.
Ci vuole molta esperienza ma in particolar modo saper individuare il tipo e qualità del pelo del bearded con cui si ha a che fare ed agire di conseguenza.
Tutto questo si acquisisce lavorando per parecchi anni con questa razza.


Per quanto riguarda i prodotti usate solo prodotti professionali. 

A tutti le persone che prendono un bearded da noi offriamo sempre con molto piacere assistenza fornendo consigli su prodotti e gestione del pelo.



SHAMPOO SECCO

In questi ultimi periodi sto riscontrando che molte persone si stanno abituando ad utilizzare  lo shampoo secco in polvere per pulizia del proprio cane. Ma fa bene? Prima di rispondere è meglio dare alcune spiegazioni Il cane ha ghiandole sebacee che sono collegate ai follicoli piliferi e sono presenti in gran numero vicino alle zampe, parte posteriore del collo, groppa, mento e coda.

Le ghiandole sebacee producono una sostanza oleosa chiamata sebo che mantiene la pelle sana, ben idratata e lucida. Il sebo ha anche proprietà antibiotiche naturali che forniscono la prima linea di difesa contro i batteri ed è anche quello che dà al vostro cane il suo caratteristico profumo.
La sporcizia , le sostanze inquinanti ed il sebo con il passare dei giorni si accumulano sulla pelle ed il manto del cane, così se non lavato con un bel classico bagno,  porta come risultato  ad avere pelo grasso e con un odore molto forte.

Quindi unico modo per riavere il pelo in perfette condizioni e senza cattivo odore è necessario lavarlo.In questo modo oltre al pelo puliamo perfettamente il follicolo rendendolo più equilibrato ed areato facilitando anche una perfetta crescita del pelo.

Ma alcune volte per mancanza di tempo,per comodità od impossibilitati a fare un bagno al proprio cane  molte persone fanno uso di  uno shampoo secco in polvere. Ma attenzione qui bisogna fare alcuni chiarimenti. - Va bene se ne usiamo uno totalmente naturale  in polvere di amido,che assorbe semplicemente  l'olio in eccesso dalla pelle e dal pelo; ripristinando così la sua brillantezza e rendendolo ancora più corposo.
Va bene se ne usiamo solo in modiche quantità. - Va bene se lo usiamo in rarissime occasioni, ma consapevoli nel dover lavare il cane con un bel bagno appena possibile.   

Al contrario usandolo spesso e con  troppa polvere, questo assorbirà non solo gli oli in eccesso ma anche quella barriera antibatterica del cane. Inoltre si rischia di intasare i follicoli contribuendo alla crescita del pelo stentata. Ricordiamoci sempre che gli oli sono necessari per mantenere la pelle sana . Ma ora veniamo allo shampoo secco  e dove bisogna fare attenzione.

Prima un riferimento al passato per capire meglio.
Nel corso degli anni 1960 e 1970 fra le donne era diventato di moda l’uso dello shampoo secco a base di talco,carbonato di magnesio e fragranza artificiale. Veloce, facile da usare per rapidi “ritocchi “.
Ma a metà degli anni 70 andò subito fuori moda visti i collegamenti riscontrati fra talco,amianto e cancro ai polmoni.
Poiché il regolamento del borotalco iniziò nel 1973, a tutt’oggi si può essere sicuri che le polveri secche a base di talco, non contengano amianto, sebbene ci sia tuttavia una ricerca in corso negli Stati Uniti per determinare se il talco ha ancora collegamenti al cancro.
 

Ma la cosa interessante è constatare che c'è un tema comune negli shampoo in polvere  e nei prodotti tradizionali di grooming per cane. ... mescolano ingredienti sintetici legati a problemi di salute, con tutti gli ingredienti naturali e probabilmente sicuri, per rendere il prodotto complessivo apparentemente naturale.
 
Però, come in tutte le cose, bisogna mettere in evidenza che esiste anche una scala di purezza per gli ingredienti naturali compresi gli estratti e oli essenziali. Per esempio ci sono estratti di prodotti naturali puri che possono costare €.50 per 30gr a quelli meno puri che possono costare solo €.0,50 per 30 gr. dove però ci sono molte possibilità che contengano conservanti tossici che possono danneggiare il sistema immunitario o creare allergie al nostro cane.
 
Negli Stati Uniti questa pratica viene definita “ greenwashing “ dove prodotti sicuri e naturali vengono mescolati con ingredienti risultati tossici, in modo tale da fare sembrare un prodotto tutto naturale e sicuro quando non lo è. Quindi  a mio avviso c’è da fare particolare attenzione a questi tipi di shampoo in polvere visto che poi ,per quanto possa essere spazzolata via dal pelo del cane,  una minima parte sempre ne rimane.
Ed il cane leccandosi ingerisce sostante che non dovrebbe. In molti di questi prodotti vi è il bicarbonato di sodio, e come sappiamo tutti è un prodotto nel complesso sicuro se usato occasionalmente , ma l’ingestione di grandi quantità potrebbe avere effetti collaterali indesiderati.   Quindi se si desidera una soluzione rapida e naturale fai da te per assorbire gli oli in eccesso sul vostro cane è possibile utilizzare l'amido di mais (a patto che il vostro cane non sia sensibile al mais).Ma sempre con moderazione.

Ricordate, l'obiettivo è quello di assorbire l'eccesso di oli - non tutti gli oli. Spero che questo articolo sia stato di vostro interesse.
Grazie e buona giornata.

 COME TAGLIARE LE UNGHIE AL CANE

Come tagliare le unghie al mio cane evitando sanguinamenti? 
Quando le unghie del cane toccano il suolo, allora sono troppo lunghe. Un modo facile per riconoscerlo è guardare il cane di fronte mentre mantiene una posizione seduta con le zampe anteriori dritte.
Quando le unghie fanno rumore ogni volta che il cane marcia, o se addirittura si rigirano verso l’interno, non si deve più esitare e bisogna procedere ad accorciarle.

MA PRIMA CONOSCIAMO LA STRUTTURA DELLE UNGHIE

Prima di spiegare come va effettuato il taglio delle unghie occorre fare qualche precisazione anatomica. L’unghia appare come una sorta di cono corneo, di differenti dimensioni a seconda della taglia dell’animale; all’interno è posta una parte carnosa, la cosiddetto “polpa dell’unghia”, ricca di vasi sanguigni e di diramazioni nervose, che non raggiunge l’estremità libera della parte cornea ma si arresta qualche millimetro prima. Durante il taglio, attenzione dunque ad amputare solo la parte in eccesso, facendo in modo di non ferire l’interno carnoso dell’unghia. 

Se il cane ha le unghie bianche l’operazione risulta abbastanza agevole, perché la parte viva è facilmente individuabile esternamente per la coloritura rosata, mentre le unghie nere rendono più ardua l’impresa pertanto per sicurezza rivolgetevi a chi lo sa fare. 

Attrezzatura:
1 Forbice tagliaunghie
1 Luce flash (se il tuo cane ha le unghie nere)

1.Tranquillizza il tuo cane
Per la maggior parte dei cani, il momento del taglio delle unghie è un incubo. E alcuni padroni desistono. Voi cercate di non farlo.
Per abituare il cane avvicinate alla zona delle zampe il tagliaunghie e poi mettetelo via.
Fatelo per alcune volte per un tempo sempre più lungo e verificate le reazioni del vostro cane.

1. Definisci fino a dove tagliare
Un taglio troppo profondo potrebbe fare del male al tuo cane. Per evirare episodi del genere, per le prime volte consiglio di tagliare solo le punte poi con la pratica riuscirete ad individuare dove inizia la polpa dell’unghia.

In caso di sanguinamento ecco cosa fare
Nel caso di episodi di sanguinamento, non devi spaventarti ma cerca al contrario di fermare l’uscita di sangue quanto prima.
Contatta il veterinario se il sangue non si ferma dopo 30 minuti
Per agire in autonomia, applica della polvere emostatica (venduta anche in forma di stick in tutte le farmacie) sulla ferita. In casi estremi, applica del ghiaccio.
Di certo questi rimedi sono efficaci, ma ogni fuoriuscita di sangue sarebbe da evitare. 

LA CURA DELLE ORECCHIE

Nel condotto uditivo dei cani vi sono ghiandole che producono cerume; in alcuni cani questa produzione di cerume può essere eccessiva (per un fatto costituzionale, o per problemi medici come ad esempio una forma allergica o un’infezione).
Il cerume può rappresentare un terreno di coltura per batteri e lieviti, causando un’infezione dell’orecchio (otite). Per prevenire questo problema è utile eseguire di routine una pulizia della parte interna dell’orecchio, in modo da prevenire l’accumulo di cerume e contrastare l’accumulo di cerume.
In molti cani il condotto uditivo resta naturalmente pulito, e non è necessario intervenire con la pulizia. 


In assenza di problemi specifici (infezioni, parassiti) è sufficiente utilizzare una volta alla settimana un buon prodotto ceruminolitico (in commercio ne esistono molte marche).
Il prodotto va applicato nel condotto uditivo, che va quindi massaggiato delicatamente dall’esterno, in modo da distribuire bene il liquido. Non si devono mai introdurre bastoncini cotonati dentro le orecchie: si otterrebbe solo il risultato di spingere il cerume in profondità nell’orecchio e di irritare il condotto uditivo.
Dopo l’applicazione del prodotto si può eventualmente ripulire la parte più esterna del condotto e il padiglione auricolare un po’ di cotone idrofilo.
Se le orecchie sono particolarmente sporche la pulizia può essere ripetuta con maggiore frequenza.
Se abituato fin dai primi mesi di vita il cane si assoggetterà di buon grado alla pulizia delle orecchie.

In alcune razze, come nei bearded collie, nel condotto uditivo è presente una quantità eccessiva di pelo, che lo ostruisce, favorendo l’accumulo di cerume e quindi le otiti.
Fate attenzione che questo pelo alcune volte non può essere notato per il semplice motivo che cresce verso l'interno e non viceversa.
In questo caso è preferibile togliere regolarmente il pelo, strappandolo alla radice poco alla volta aiutandovi con la polvere speciale per orecchie. La prima volta è preferibile farsi mostrare come effettuare questa operazione.

Quando fate il bagno al cane evitate con cura di far entrare acqua nel condotto uditivo: può favorire l’insorgere di otiti. Potete proteggere le orecchie infilandovi un batuffolo di cotone, da togliere alla fine del bagno.

Se notate che il cane scuote la testa con insistenza o la tiene piegata di lato, manifesta dolore quando gli si toccano le orecchie o queste emettono un odore sgradevole, occorre farlo visitare senza indugio: potrebbe avere un corpo estraneo (ad esempio una spiga), un problema allergico o un’infezione.

CURA DEI POLPASTRELLI

E' sempre bene controllare i polpastrelli. Controllare che non ci siano abrasioni specialmente nel periodo invernale.
Verificare anche il pelo fra gli stessi che sia sempre regolare e pulito specie nella parte centrale.
Può capitare che il pelo si infeltrisca , si accumuli dello sporco.si indurisca creando così dei fastidi al cane mentre cammina.
Per le prime volte è meglio farlo eseguire da una persona esperta.

ANTIPARASSITARI CHIMICI 


I problemi dei parassiti  sono una delle parti più difficili e frustranti da vivere con un cane.

Purtroppo questi piccoli insetti hanno maturato col tempo una resilienza ed adattabilità che  rendono molto più difficile mantenere un cane  libero dalla loro fastidiosa presenza.
Fino ad alcuni decenni fa questo problema era senza dubbio molto elevato, ma con l’introduzione di prodotti antiparassitari chimici le infestazioni si sono notevolmente ridimensionate e messe sotto controllo ma nel contempo con il loro utilizzo hanno fatto sorgere gravi effetti secondari  a discapito della salute del cane.
Infatti se leggiamo le indicazioni,gli effetti collaterali e le avvertenze di questi prodotti c’è veramente da preoccuparsi, ma nello stesso tempo mi chiedo per quale motivo essendo a conoscenza di questo gli antiparassitari chimici vengono tranquillamente somministrati ? Forse si pensa che al nostro cane non possa mai succedere nulla? Se vengono venduti sono sicuri e non tossici?

Per esempio su un prodotto leggo principi attivi: Finopril , Methoprene.
Ma sapete cosa sono ? Il primo è un pesticida ad ampio spettro( quindi veleno ) usato in agricoltura che se applicato viene assorbito dalla pelle per il 15 % e ricerche confermano che bassi livelli di Finopril possono essere rilevati nel plasma, con una variabilità molto alta fra i cani. 

Il secondo è un antiparassitario biochimico leggermente tossico per assorbimento cutaneo.

Quindi pensiamoci bene quando vogliamo usare questi prodotti una volta al mese ( alcuni meno giorni ) e per mesi. Mi spiego meglio. Pensiamo solamente a quanti eccipienti chimici vengono somministrati ad un cane mensilmente: antiparassitari,antifilarosi,vermifugo ( molti si trovano combinati con prodotti per la filaria ) ed in aggiunta le vaccinazioni.

Quante di queste sostanze vengono accumulate e possono interferire nella salute del cane? Molte. Per cui non meravigliamoci se i cosiddetti “effetti secondari “ non si manifestano subito ma dopo alcuni anni con tutta la loro aggressività.

Concludo.
Non voglio interferire nelle scelte che una persona ritiene più adeguate per il proprio cane, ma da parte mia continuerò ad evitarli ed userò solo prodotti naturali che danno sicuramente gli stessi risultati.    

OLIO DI NEEM
L'ANTIPULCI E REPELLENTE NATURALE

In India, dove la pianta cresce spontanea, i passeri aggiungono foglie di neem ai propri nidi, per preservarli dalle infestazioni parassitarie. Questa proprietà insetticida è stata confermata dalle ricerche scientifiche e oggi viene impiegata sugli animali contro i parassiti.

Per gli animali l’olio di neem rappresenta uno dei più efficaci rimedi naturali antiparassitari, soprattutto contro pulci, zecche e zanzare, che nei cani provoca la leishmaniosi.

I prodotti antiparassitari chimici, attualmente in commercio possono essere pericolosi per la salute dei nostri animali, per questa ragione comincia a prendere piede l’utilizzo di quelli formulati con sostanze naturali, in quanto diminuiscono il rischio di reazioni di sensibilizzazione, allergie o tossicità. L’uso dell’olio di neem è ancor più valido se si pensa che spesso questi organismi, col passare del tempo, sviluppano resistenza agli insetticidi di sintesi, utilizzati nei prodotti industriali.

Anche per l’uomo è un efficace repellente contro i parassiti del cuoio capelluto (come i pidocchi) e gli acari della scabbia e contro le punture d’insetti, soprattutto d’estate contro le zanzare. In questo periodo infatti, i nostri amici a quattro zampe sono più soggetti a infestazioni e punture. L’olio di neem risulta un efficace antiparassitario, in grado di prevenire (tiene lontani i possibili parassiti), che di eliminare i parassiti presenti e interrompere la loro riproduzione. Perciò dopo aver ben controllato l’animale, si può usare l’olio di neem direttamente sul pelo, o impregnare il collare; o ancora lo si può utilizzare per preparare lozioni da nebulizzare e spalmare sul corpo o nell’ambiente.

Cos’è l’olio di neem L’olio di neem , il cui nome popolare, anticamente, fu dato in India in onore della dea Neemari, è un olio vegetale ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di Azadirachta Indica, appartenente alla famiglia delle Meliacee; e conosciuto ormai in tutto il mondo per le sue straordinarie proprietà e le sue molteplici applicazioni.

Nei semi vi è la maggiore varietà e concentrazione di principi attivi, in grado di contrastare non solo insetti e parassiti, ma anche virus, batteri e funghi. Inoltre, come tutti gli olii vegetatli, l’olio di neem possiede proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali. Per uso veterinario, infatti oltre ad essere risolutivo su punture o morsi di insetti e parassiti; è un efficace rimedio lenitivo e cicatrizzante anche in caso di morsi e graffi di altri animali.


L’olio di neem per gli animali,Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche l’olio di neem viene così definito: “Un rimedio atossico per l’uomo, le piante e gli animali, un millenario insetticida naturale che ha cominciato ad essere usato anche da noi rivelandosi efficace nella lotta alle zanzare, sia come larvicida, (Ricerca Mariani – D’Andrea – ENEA), sia come repellente, perché gli insetti non ne sopportano l’odore.” Dunque l’olio di neem non solo è un ottimo antiparassitario naturale, senza nessun tipo di additivo chimico, ma è il migliore repellente in assoluto nei confronti di flebotomi, pappataci e zanzare, responsabili nei cani della leshmaniosi.

Per quanto riguarda gli altri tipi di parassiti, l’olio di neem risulta essere il prodotto fitoterapico naturale contro le infestazioni da pulci, perché capace di sterminarne non solo lo stadio adulto, ma anche le uova e le larve. Se frizionato sul pelo di gatti e cani, crea un effetto barriera sul pelo dell’animale e contemporaneamente lenisce, sfiamma e purifica la cute irritata dalle punture o dai morsi degli insetti.

L’uso dell’olio di neem per preparare un antipulci naturale


Di seguito vi lasciamo qualche consiglio per l’applicazione dell’olio di neem per gli animali:

Un collare antipulci: adatto sia come rimedio per cani che per gatti può essere realizzato immergendo una stringa di stoffa in olio di neem, per ottenere un collare casalingo.
Olio di neem puro: può essere anche applicato con 2-3 gocce direttamente sul pelo del cane o del gatti. Per scongiurare la presenza delle zanzare, è consigliabile versare qualche goccia di olio di neem nelle acque stagnanti di sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc, per impedire alle larve di zanzara, pappataci e flebotomi di svilupparsi.
Lozione: può essere utilizzato per la preparazione di lozioni spray da spruzzare sul nostro animale. Poche gocce di olio di neem, diluite in acqua tiepida, in modo da ottenere un prodotto completamente naturale da nebulizzare anche nelle stanze della casa o su cuscini, coperte e tappeti, prima della loro pulizia o lavaggio, in modo da tenere lontani gli insetti e i parassiti dei nostri amatissimi amici.

CAMBIO DI STAGIONE

Cambio di stagione ed i nostri bearded iniziano a rilasciare sottopelo.
E’ molto importante in questo periodo, soprattutto per i cani giovani, toelettarli in modo corretto.

Innanzi tutto è molto utile abituare il cane a stare sdraiato. 
In questo modo riusciamo a pettinare ogni parte del cane. In caso contrario se il cane stesse in piedi o seduto continueremmo a spazzolare solo le zone a vista trascurando le parti sotto la pancia e parti interne delle zampe e cosce.
All’ inizio questa posizione è abbastanza innaturale per i cani e cercano di riposizionarsi in piedi. Ma insistendo un po e facendogli capire che per entrambi è più comodo si rilasseranno e tutto diventerà più semplice.

Molto importante è controllare sotto la pancia e nella parte interna delle cosce dove è più facile che si creino nodi ed ammassi di pelo compatti ed anche per un questione igienica deve essere sempre tenuta in ordine ( questo vale sia per i maschi che per le femmine ).
Per le femmine deve essere sempre tenuta pulita da peli la zona vaginale per evitare infiammazioni.
Nelle due foto pubblicate vedete nella prima come nella zona sottostante c’era troppo pelo, poco ordinato e con la possibilità di causare cattivi odori ed infiammazioni, mentre nella seconda foto si può vedere come è tutto in ordine.

Questa operazione non è molto semplice da eseguire, in particolare modo nella zona del pene.Per cui consiglio sempre di farlo eseguire da una persona pratica.
Se aveste bisogno di qualche chiarimento contattatemi senza problemi.